La storia
Storia del Liceo “PASQUALE VILLARI”
già Istituto Magistrale, erede dell’ antica R. Scuola Normale Maschile
L. Settembrini (dicembre 1862)
L’ORIGINE.
La ricostruzione della storia delle Scuole Normali a Napoli prende le mosse dal processo di unificazione dell’Italia e precisamente da quel decreto firmato il 31 ottobre 1860, proprio a ridosso dell’annessione plebiscitaria, con il quale si stabiliva che in ognuna delle province meridionali venissero istituite una Scuola Normale maschile e una femminile che provvedessero alla formazione dei maestri necessari all’assolvimento dell’obbligo scolastico introdotto dalla legge Casati. La legge, infatti, promulgata nel Regno di Sardegna nel 1859 ed estesa, dopo l’Unità, a tutto il neonato Regno d’Italia, nel riformare l’intero ordinamento scolastico e nell’avocare allo Stato il diritto/dovere di provvedere all’istruzione dei propri cittadini, prevedeva la gratuità e l’obbligatorietà dei primi due anni dell’istruzione elementare. Bisognava, perciò, formare un numero di maestri sufficiente alle esigenze dei singoli comuni, cui veniva ora posto in capo il compito di fare fronte al diffuso analfabetismo della popolazione e di provvedere all’istruzione di base dei nuovi Italiani.
Le prime tappe di questo lungo e faticoso processo furono, però, tortuose e non sempre risultano adeguatamente documentate. Una fonte preziosa per la ricostruzione delle vicende delle Scuole Normali napoletane è costituita dalla Relazione stilata nel 1869 dal Direttore di questi istituti, Pietro Rossi, che fornisce informazioni tanto più utili nel caso della Scuola Normale Maschile (in seguito intitolata a Luigi Settembrini). A differenza della corrispondente Scuola Femminile (che avrebbe preso il nome di “Eleonora Pimentel Fonseca”), infatti, il “Settembrini”, nel corso della sua storia, cambiò più volte la propria sede per confluire poi, nel 1923, con l’istituzione degli Istituti magistrali ad opera della Riforma Gentile, in quello che è l’attuale Liceo “Pasquale Villari”, collocato in via Rimini 6, tra piazza Nazionale e il Centro Direzionale. Perciò, mentre della continuità della vecchia Scuola Normale Femminile si è conservata traccia grazie alla sopravvivenza del nome e della collocazione originali, del “Settembrini”, come spesso avviene quando gli istituti scolastici si fondono o vengono ribattezzati, si era invece persa memoria finché, dal confronto tra materiale documentario e registri d’archivio, il “Villari” non ha in tempi recenti riscoperto le sue più lontane radici proprio nella prima Scuola Normale Maschile del Meridione, avviando, su questa nuova consapevolezza, un’azione di recupero della propria identità e della propria storia che ha origine negli anni a ridosso della nascita del nuovo stato italiano.
Tra il decreto istitutivo delle Scuole Normali del 1860, però, e l’effettivo avvio delle stesse trascorsero alcuni mesi. Bisognò attendere il 16 febbraio del 1862 perché fosse ordinata l’apertura di una Scuola Normale Maschile che prese a funzionare, come i registri consultati confermano (foto 1), soltanto nel dicembre dello stesso anno, due mesi dopo l’avvio dei corsi della corrispondente Scuola Normale Femminile.
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